FIVET rischi: la Fecondazione in Vitro Causa Tumori Ovarici.

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Fivet Rischi

Fivet rischi: La fecondazione in vitro (che letteralmente significa “al di fuori del corpo”), meglio conosciuta come FIVET, è un trattamento contro l’infertilità che consiste nell’unione di ovulo femminile e dello sperma maschile in un piatto di laboratorio. L’ovulo fecondato viene poi impiantato nel grembo della donna e, se tutto va per il verso giusto, dopo 9 mesi diventerà mamma. Ovviamente per una donna che desidera un figlio, il denaro è l’ultima delle sue preoccupazioni, però, 5.000 € per un solo ciclo di trattamento è sicuramente un costo spropositato, considerando che, la maggior parte delle volte, servono più cicli per rimanere incinta.

Dopo aver speso tutti quei soldi, una persona si aspetterebbe (di logica) di riuscire finalmente ad avere un bambino tutto suo… ma non è detto! Il tasso di successo di questo trattamento va circa dal 13% al 43%, a seconda dell’età dell’aspirante madre e quante altre gravidanze ha già avuto in passato. Oltre a tutto questo, bisogna anche considerare i rischi della FIVET: la grande quantità di farmaci somministrati per la stimolazione ovarica si porta dietro una lista interminabile di effetti collaterali, i meno pericolosi sono gonfiore, dolore addominale, sbalzi d’umore e forti mal di testa (basta leggere il foglio illustrativo!). Fivet Rischi

Mi sento in dovere di mettere in evidenza un altro effetto collaterale, ben più grave, collegato direttamente alla fecondazione in vitro: uno dei rischi della FIVET è il cancro ovarico. Alcuni ricercatori olandesi hanno scoperto che le donne che si sono sottoposte alla fecondazione in vitro (e quindi a una stimolazione extra per la produzione di ovuli) corrono il doppio del rischio di avere tumori ovarici durante la loro vita, rispetto alle donne che hanno deciso non tentare con la fivet. Questo studio è stato pubblicato in Europa sulla rivista medica Human, nella sezione Riproduzione. 

Il tipo specifico di tumore riscontrato in queste donne, e causato della fecondazione in vitro, è conosciuto nel mondo scientifico come tumore ovarico borderline: è meno letale rispetto ai tumori ovarici invasivi, ma comunque non deve essere assolutamente sottovalutato o ignorato. I ricercatori hanno scoperto che, su un campione di 25.152 donne con problemi di infertilità, ben il 77% ha sviluppato tumori ovarici. In particolare, su 61 donne che avevano avuto neoplasie ovariche e che si erano sottoposte alla FIVET, 31 di loro avevano il cancro ovarico borderline e 30 il cancro ovarico invasivo. Fivet Rischi

E’ SCONCERTANTE IL NUMERO DI TUMORI OVARICI SVILUPPATI NEGLI ANNI SUCCESSIVI AL TRATTAMENTO DELLA FECONDAZIONE IN VITRO

In una dichiarazione ai media, il ricercatore e professor Flora van Leeuwen, che dirige il Dipartimento di Epidemiologia in “The Cancer Institute” (Istituto per la Cura del Cancro) di Amsterdam nei Paesi Bassi, ha notato che il numero di tumori ovarici borderline era insolitamente alto. Sebbene i tumori ovarici borderline raramente sono fatali, sicuramente non sono privi di rischi e di conseguenze.

Il team di ricerca che si è occupato di questo studio, ha “aggiustato” tutti i fattori che avrebbero potuto confondere i risultati finali, come l’età delle donne, il numero di gravidanze precedenti e la causa dei loro problemi di infertilità. E’ emerso che il rischio di sviluppare tumori ovarici borderline o tumori ovarici invasivi, era significativamente più alto nel gruppo di donne trattate con la fecondazione in vitro. In particolare, per queste donne, c’era un rischio quasi 4 volte più elevato rispetto alle donne che non si erano sottoposte al trattamento. Anche il numero di cancri ovarici invasivi è leggermente più alto per le donne sottoposte alla fivet. Fivet Rischi

Le parole del professor Leeuwen ai media sono state: “I nostri dati mostrano chiaramente che la stimolazione ovarica della FIVET è associata ad un aumentato rischio di tumori ovarici borderline e questo rischio rimane elevato per più di 15 anni dopo il primo ciclo di trattamento”.

Gli scienziati stanno espandendo il loro “campione di studio” per includere altre 8.800 donne che hanno iniziato con il trattamento della fecondazione in vitro tra il 1995 e il 2000, facendo particolare attenzione a coloro che si sono sottoposte a tre o più cicli di trattamento. In più, aggiungeranno anche 4.200 donne con problemi di infertilità che non sono state trattate con la fivet tra il 1980 e il 2000.

Il professor van Leeuwen concluse dicendo: Fivet Rischi

“Se scopriremo che le donne sottoposte a diversi cicli di fivet o a grandi dosi di farmaci per la stimolazione ovarica, corrono un rischio maggiore di cancro ovarico, allora tutte le donne hanno il diritto di essere informate su questi rischi, nel caso in cui decidano di tentare con la fecondazione in vitro. Eventualmente, se decideranno ugualmente di sottoporvisi, consiglio di interrompere il trattamento dopo tre-sei cicli (a seconda del numero di cicli che sarà associato al rischio di tumori ovarici) “.

Fivet RischiFivet Rischi: Come puoi vedere, la FIVET porta con sé il rischio di un tumore ovarico, e allo stesso tempo, non ti garantisce una gravidanza sicura, le percentuali di successo si aggirano tra il 13% e il 43%.

Capisco che la possibilità di avere un figlio, molto spesso può portarti a fregartene di tutto il resto, compresi gli effetti collaterali, quindi, da mamma, non mi sento di dirti di rinunciarci (io sarei stata disposta a tutto).

Quello che voglio dirti è: prima di provare con la FIVET, affidati a metodi più naturali, più efficaci e totalmente privi di effetti collaterali.

Io voglio farti conoscere un’alternativa diversa, quella che ha funzionato per me…

Si chiama “Gravidanza Miracolosa”, è il libro di Lisa Olson, una ricercatrice di medicina cinese e nutrizione, che ha passato gli ultimi 14 anni della sua vita ad aiutare donne che, come te, vogliono un figlio (e magari sono anche oltre la quarantina) e non ci riescono, con un approccio innovativo, derivato dalla medicina cinese, totalmente naturale e non invasivo.

Puoi trovare tutti i dettagli qui

Questo sistema mi ha permesso di rimanere incinta della mia piccola Giulia (puoi leggere la mia storia completa qui) e ha aiutato migliaia di altre donne a realizzare il sogno di una gravidanza, spesso dopo FIVET o inseminazioni artificiali miseramente fallite.

Qui puoi leggere le storie di tutte queste donne

Spero di esserti stata d’aiuto, non era mia intenzione spaventarti, ma solo farti capire a cosa potresti andare incontro.

Come sempre, ti invito a lasciare un commento e a dirmi cosa ne pensi!

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Commenti

  1. edalira  luglio 19, 2012

    Io ho fatto fivet per 4volte ho 3figli la prima con la sindrome down e 2gemeli sani. sono pasati quasi 3 anini da l’ultimo ciclo di tratamento spesso o dei disturbi di infezione urinaria. la sindrome dela mia bambina puo essere alegata al tratamento? E i disturbi che ho possono essere chausa di farmaci che ho usato. ne avevo 30 anni quando ho avuto la bambina adeso ho apena chompiuto 35 anni. chiedo schusa che non so schrivere bene pero io sonno straniera e non vivo in Italia

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    • Carlotta  luglio 23, 2012

      Ciao Edalira

      io non sono un medico perciò non posso dirti per certo se la sindrome della tua bambina possa essere collegata alla fivet, però ho letto moltissimi articoli che descrivono la fivet come un trattamento molto rischioso, sia per la salute tua che per quella dell’eventuale bambino.

      ti consiglio di dare un’occhiata su internet o magari anche sulle riviste scientifiche che parlano di quest’argomento..io sono rimasta sconvolta da tutto ciò che ho letto!

      alcuni articoli parlano di rischi di tumori ovarici, altri di complicazioni per il bambino (come anche la sindrome di down) e perfino di aborti o morte dopo pochi mesi.

      i farmaci che vengono usati sono molto pesanti, quindi mi verrebbe da dirti che la tua infezione possa essere collegata ad essi.

      mi dispiace molto per la tua piccola, ma sono sicura che sia una bambina fantastica!

      per qualsiasi cosa io sono qui, ti sono vicina!

      un abbraccio

      Calotta

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      • disinformazione  marzo 25, 2014

        “I ricercatori hanno scoperto che, su un campione di 25.152 donne con problemi di infertilità, ben il 77% ha sviluppato tumori ovarici.”
        Circa 19300 su 25000
        Quale studio e quali ricercatori????????
        Si rende condo delle percentuali che Lei riporta?

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        • Carlotta Sinceri  marzo 31, 2014

          Salve, è specificato nell’articolo. Io riporto solamente ciò che leggo in rete (e non solo in un articolo), non mi invento nulla. E’ liberissimo di non leggere ciò che scrivo.

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